L' araldo

Scudo Triangolare ed a Mandolra 1300 -1400

Scudo Gotico e Torneario 1300 - 1400

Rinascimentale o Sannitico dal 1500

ci sono poi questi scudi sempre dal 1500

testa di Cavallo e Bucranico

Accartocciato

Infine ve ne sono alcuni per indicare lo stato ecclesiale e lo scudo femminile

Conoscere l’Araldica ci può aiutare a datare ed a riconoscere i vari personaggi quando guardiamo un dipinto o qualche monumento. Ci aiuta anche a capire cosa stiamo guardando; in un certo senso, potremmo dire, che era la carta d'identità di un personaggio o di una corporazione. Facciamo un esempio; ammettiamo di guardare un quadro di un personaggio e in basso vi fosse rappresentato uno scudo triangolare giallo con cinque sfere rosse poste a forma di U; ed in cima fra le due sfere un'altra sfera di colore blu; non avremmo dubbi nel dichiarare che quel personaggio è senza dubbio un appartenente alla famiglia "Medici" la forma dello scudo ci dice poi che il personaggio è vissuto tra il 1100 e 1300. Per l’Araldica si parla di Arma o Blasone anche se si tratta di uno scudo, in fondo lo scudo è un’arma di difesa.  Normalmente ogni arma viene sormontata da un elmo o da una corona, in base al titolo nobiliare e rifinito dai Lambrecchi o lambrecchini che sono dei pezzi di stoffa che riportano il colore dell'arma; erano le stoffe che coprivano gli elmi durante l'estate.  Osservando la forma dello scudo possiamo dire che, avremo lo scudo triangolare o a Mandorla per il tempo che va fra il 1100 ed il 1300. Dal 1300 al 1400  lo scudo Gotico e Torneario mentre dal 1500 verrà usato lo scudo Rinascimentale detto anche Sannitico. Similmente per gli elmi, abbiamo l’elmo Pentolare nel 1300 che diventerà a Bigoncia nel 1400 - 1500 per diventare a cancelli  dal 1600. L’Araldica nasce con le Crociate, si notò che spesso eserciti della stessa fazione si combatterono per la difficoltà di riconoscersi. Durante la prima Crociata (1096 - 1099) si pensò di evidenziare gli eserciti con croci di colore diverso: Azzurro per gl'Italiani, Nero ed oro per i Tedeschi, rosso e bianco per i Francesi e verde per i Sassoni. Dopo le croci, che in primo tempo vennero concesse solo a chi aveva partecipato alla Crociata soprattutto alla prima, si iniziarono a creare altre figure simboliche. Per creare le Armi o scudo, termine improprio, si colarono sulle vesti  delle forme di stagno fuso che poi potevano essere colorate. La difficoltà a colorale e a sovrapporre diversi strati di stagno determinò la prima regola Araldica: A metallo si sovrappone il colore ed al colore si può sovrapporre solo il metallo; poche sono le eccezioni fra queste l’arma di Goffredo di Buglione che poi darà vita alla bandiera dello stato della chiesa. I metalli sono due: Oro ed Argento mentre i colori sono cinque: Rosso, Blu, Verde, Nero e Porpora esistono  poi altre “colori”: di cielo, Naturale, Carnagione, e le pellicce: Ermellino, Controermellino,Vaio e Controvaio. Nei paesi del Nord Europa troviamo anche un sesto colore Arancio. In principio, non essendoci altri metodi, si blasonavano le armi apponendovi le iniziali del colore, questo creava dei problemi in quanto la diversità dei linguaggi poteva dare un’iniziale ed un’interpretazione diversa. Nel 1600 l’Abate Silvestro Pietrasanta codificò un tratteggio di linee e punti che divenne di uso mondiale come lo scudo Sannitico che dal 1600 è lo scudo ufficiale per le armi, salvo piccole varianti. Con la nascita dei Blasoni nacquero pure gli Araldi, il termine deriverebbe dal Tedesco arcaico, “blasen” suonare. Gli araldi indossavano la cotta araldica che riproponeva l’arma della famiglia che serviva, non tutti potevano permettersi un Araldo, solo le famiglie più agiate! Doveva aver fatto apprendistato presso un Araldo già formato, essere abile nel conoscere il significato delle varie figure e conoscere le armi delle famiglie più potenti . Aveva un corno che suonava per attirare l’attenzione degli astanti. Nelle giostre e tornei aveva il compito importante di riconoscere se colui che si presentava era un Nobile od un millantatatore dopo di che descriveva l’arma del cavaliere che si trovava davanti! La bandiera nascerà in seguito riproponendo in parte o totalmente quanto espresso dall’Arma tenendo presente che non poteva in alcun modo contraddire quanto afferma l’Arma ovvero se la base dell'arma era di argento la bandiera doveva essere dello stesso metallo. In verità ancor prima degli stemmi araldici c’erano delle sorta di bandiere, es. le insegne Ebraiche descritte nella Bibbia o il labaro Romano,ma solo dopo la nascita dell’araldica prenderanno il via definitivamente. Va anche detto che lo scudo, prima arma di difesa; poteva essere di vari materiali: vimini intrecciati con il legno, oppure cuoio, ferro oppure acciaio o bronzo. Venne adottato dall'araldica in quanto su di essi vennero apposte le prime insegne militari dei cavalieri in guerra; di solito si applicava un panno dipinto, oppure vi si applicavano delle forme di stagno che venivano dorate o colorate.

 

Parlando di araldica, si ha la sensazione di addentrarsi in un universo difficile da navigare ed incomprensibile. Bhe se a qualcuno dei visitatori viene la voglia di continuare, cercherò di trasmettere qualche nozione per "invogliare" a capire questa disciplina che ha degli aspetti interessanti. Per iniziare diciamo che l'Araldica non è una disciplina riservata ai nobili e non si occupa solamente di stemmi nobiliari ma anche delle armi della chiesa: il papa,i cardinali, i vescovi, abati, preti, badesse ordini religiosi e conventi hanno tutti un'armache iene creata al momento dell'ordinazione. Si potrebbe obiettare che costoro sono chiamati anche "principi della Chiesa" per cui che abbiano un'arma sembrerebbe logico. Con la creazione dell'arma, che rispeccha una dote del nuovo nobile, ovvero l'arma viene creata guardando le virtù e mettendole in grafica, è praticamente un biglietto da visita diremmo oggi, L'arma aveva in capo un'elmo per la obiltà o un cappello prelatizio per i religiosi.

C'è da aggiungere che gli stemmi li hanno pure le città, le regioni e le provincie ed inoltre, nella firenze medioevale, parliamo di Firenze in quanto è l'esempio più famoso, ogni corporazione aveva la sua arma. Studiare araldica è un pò come studiare la storia. Faccio un esempio; se mi trovassi ad ammirare un quadro antico e volessi capire in che epoca è stato dipinto o chi rappresenta; con un minimo di conoscenza di araldica sono in grado di capire quando è stato fatto o chi rappresenta. Facciamo un esempio; ammettiamo di guardare un quadro di un personaggio e in basso vi fosse rappresentato uno scudo giallo con cinque sfere rosse poste a forma di U; ed in cima fra le due sfere un'altra sfera di colore blu; non avremmo dubbi nel dichiarare che quel personaggio è senza dubbio un appartenente alla famiglia "Medici" la forma dello scudo ci dice poi in quale anno è stato dipinto. poichè ogni epoca ha una sua foggia ed ogni stemma viene sormontato da un elmo o da una corona; a volte l' elmo può essere coronato per cui lo stemma ci dice chi potrebbe essere tale personaggio e da quale epoca è riferito; in quanto ogni epoca ha delle sue fogge particolari.. Ciò detto, se non vi ho annoiato ed un pò di curiosità vi ho suscitato, direi che potremmo andare avanti. Parlando di araldica non si può non menzionare il termine Blasonatura. E' un termine che serve per descrivere gli scudi; viene dal tedesco arcaico "Blasen" ovvero soffiare! Soffiare; infatti gli araldi annunciavano i cavalieri o aprivano i tornei al suono del corno o delle Chiarine,trombe a forma lunga senza pistoni, al fine di far radunare gli altri per esaminane le sue armi ed i titoli. Lo stemma in Araldica è detto anche Arma; lo stemma viene dalò Greco stemma che aveva un significato diverso da quello attuale; era praticamente la benda che i sacerdoti usavano intorno al capo , più genericamente, una corona di alloro. Presso i romani la parola aveva ancora un'altro significato; era formato da una pergamena ed una coroncina di alloro in cui si scrivevano i nomi degli antenati e si appendeva ai busti degli stessi. Con il termine Armi s'intendevano quelle per la difesa personale e più propriamente gli scudi che i legionari portavano in guerra. Secondo il dotto gesuita p. Ménestrier lo scudo rappresenta il brocchiere che i Cavalieri portavano nei tornei, Gli smalti esprimono i varii colori delle armi e degli abiti del Cavaliere, Gli ornamenti attorno alle armi, lambrequins in francese lambrecchini in italiano, rappresentano i nastri con cui i cavalieri ornavano i loro cimieri in onore delle Dame ecc.

Come nasce l'araldica? Nasce dall'esigenza che avevano i cavalieri medioevali, se ne hanno tracce sin dall'anno 1000, dipingevano oppure colavano a stagno delle figure sugli scudi; la difficoltà oggettiva di sovrapporre due colori o due metalli determinerà la prima regola dell'araldica che a colore non può sovrapporre un'altro colore; così come a metallo non si può sovrapporne un'altro; ma ciò lo vedremo in seguito. La prima svolta si ebbe fra il 1100 ed il 1200 quando i cavalieri cominciarono a proteggersi il volto con un nuovo elmo detto "pentolare" che copriva completamente il volto e la testa. così poteva succedere che si scambiassero dei colpi fra gli appartenenti di uno stesso schieramento; necessitava distinguersi! Pertanto s'iniziò ad impiegare delle figure colorate sullo scudo e sulla veste indossata. Ad esempio, durante la prima Crociata (1096 - 1099) si pensò di evidenziare gli eserciti con croci di colore diverso: Azzurro per gl'Italiani, Nero ed oro per i Tedeschi, rosso e bianco per i Francesi e verde per i Sassoni.