Metalli e smalti

 

 

 

 

 

Pentolare XIII sec

Bigoncia XIV XV sec

Torneario XV sec

cancelli XVI - XIX sec

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Metalli e Smalti

Se gli scudi sono importanti per datare il nostro personaggio, altrettanto si deve dire degli elmi L'evoluzione dell'elmo darà un'ulteriore spinta all'araldica. Inizialmente l'elmo aveva la celata, che veniva alzata dal cavaliere per farsi riconoscere al bisogna, da questo gesto deriva il saluto militare, ma l'evoluzione dell'elmo lo farà diventare chiuso nel tredicesimo secolo. Ora con l'elmo Pentolare risultava difficile riconoscere a prima vista il cavaliere, se questi non si toglieva l'emo. Per supplire a ciò prese sempre più piede l'abitudine di apporre la propria arma in punti visibili quali le Qualdrappe dei cavalli che dovevano essere dei colori dell'arma, come pure i Lambrechini che ornavano e riparavano l'elmo durante l'estate. La successiva evoluzione dell'elmo da Pentolare a Bigoncia non migliora la visibilità del cavaliere, che resterà nascosta anche, a ragion veduta, nel Torneario ma anche in quello a Cancelli che verrà usato dal 1500 in poi divenedo di fatto l'elmo che contraddistingue le armi.

Precedentemente abbiamo visto che per blasonare lo scudo bisogna seguire alcune regole per gli smalti ed i metalli, ora cerchiamo di capire quali sono ed il loro significato.

Oro,  si tratteggia con dei punti o con il colore Giallo, simbolo del Sole rappresenta forza, costanza, ricchezza.

L’Argento, si tratteggia con il bianco o con il grigio,  simbolo della luna. Significa purezza, innocenza, castità, clemenza, concordia, vittoria.

 

L’azzurro, si rappresenta con linee orizzontali che vanno dalla destra alla sinistra o con lo stesso colore, rappresenta il firmamento e l'aria; significa giustizia, lealtà, beltà, e buona reputazione. Nei Tornei era contrassegno di gelosia.

Il Rosso, si rappresenta con con linee verticali che vanno dall'alto in basso o con lo stesso colore;  rappresenta il fuoco, ed è simbolo del valore, della giustizia e dell'amor di Dio; nei tornei era segno di allegrezza. E il più nobile di tutti i colori veniva concesso a principi e sovrani, raramente ad altri nobili.

Il Verde, si rappresenta con linee diagonali dall'angolo destro del capo all'angolo sinistro della punta o con lo stesso colore, rappresenta la terra, molto raro nelle armi dove fu introdotto all'epoca delle crociate. Dimostra la vittoria, l'onore, la civiltà, la cortesia. Nei tornei fu contrassegno di speranza.

Il Porpora o paonazzo, si rappresenta con linee diagonali dall'angolo sinistro del capo all'angolo destro della punta o con lo stesso colore. Si attribuisce all'uso degli abiti di porpora che portavano certi funzionari della chiesa e di corte; rappresenta verecondia, fede, temperanza, nobiltà cospicua, ricchezza, liberalità, ricompensa d'onore.

Il nero, si rappresenta con linee verticali, ed orizzontali molto unite o con lo stesso colore; è simbolo di fortezza e vittoria; significa prudenza, saggezza, costanza nelle avversità, dolore, tristezza, e umiltà.

Infine il Colore dell’Arancio, si rappresenta con l'incrociamento di linee verticali e diagonali; è un colore adottato dagl'inglesi, e significa buona riuscita, desiderio glorioso, e sicura speranza.